Manifesto della letteratura

February 12th, 2011

Questo sito si propone di presentare recensioni di libri interessanti, famosi e meno famosi, classici e moderni. In un mondo in cui la tradizione orale è quasi scomparsa, i rapporti umani sono sempre più superficiali, e a scuola è già tanto se si impara a fare 2 + 2 i libri sono una delle poche cose che possono riportare le persone di oggi a contatto con la loro umanità.

Gli esseri umani sono tali perchè hanno idee e sentimenti, ma il mondo moderno sembra fatto apposta per costringere a non pensare e non provare nulla, anche se i libri non possono essere un surrogato della vita vera servono almeno a trasmettere l’esempio degli uomini che ci hanno preceduto: i loro ideali, le loro paure, i loro problemi, i loro sogni…

I bambini oggi con dei genitori quasi sempre assenti non hanno punti di riferimento, molto spesso considerano i genitori dei falliti, spesso i genitori stessi si sentono dei falliti, e non di rado sono effettivamente dei falliti. Così i bambini si ritrovano senza una educazione e senza un esempio da seguire, quelli che oggi si mettono a fare lo stesso lavoro dei padri lo fanno solo per convenienza, perchè hanno già uno studio dentistico o legale con relativi clienti da ereditare o un negozio già avviato da mandare avanti; non lo fanno certo perchè ammirano quello che ha fatto il padre, lo fanno solo perchè è comodo ed economicamente conveniente.

Ma non sono solo i bambini ad avere bisogno di esempi: quando si cresce e ci si crea una vita più o meno assestata si rischia di essere portati via dalla corrente. Le idee e i sogni che si hanno da bambini e da ragazzi sono sorpassati, ma quasi sempre non sono sostituiti da altre idee ed altri sogni, ma solo dalla routine, dall’abitudine a fare, dire e pensare sempre le stesse cose. E quando ci si guarda allo specchio si finisce facilmente per dire: “Sì certo, io non sono nessuno, ma alla fine posso sempre accontentarmi: ho una casa, un/a marito/moglie, un cane/gatto, un conto in banca per quanto risicato. E poi non sono né un genio né un filosofo, e arrivati a una certa età bisogna pensare alle cose concrete…”. E’ l’accontentarsi della mediocrità che condanna la nostra società, quasi nessuno cerca di migliorare se stesso, il modo in cui vive e il mondo in cui vive, e siccome tutti si comportano in questo modo non ci si sente in colpa e si tira avanti. Se invece ci trovassimo a pensare e a riflettere su uomini che hanno fatto il mondo, che hanno vissuto, che hanno lasciato la loro impronta nella storia, l’inerzia degli altri non basterebbe ad autogiustificarci perchè ci ricorderemmo che qualche vero uomo al mondo esiste, e forse anche noi possiamo esserlo.

Il mondo oggi offre potenzialità mai esistite per istruirsi e coltivare se stessi: internet permette di studiare ed informarsi anche approfonditamente su qualunque argomento, consente anche di entrare in contatto con persone diverse in ogni parte del globo, anche se solo via chat o email, molti libri si possono trovare online e anche in versione cartacea sono largamente disponibili per tutti; il problema è che manca l’interesse, manca la voglia di istruirsi, per ora internet è usata quasi solo per il porno, le previsioni del tempo, la ricerca di siti di ecommerce al prezzo più basso, e per mostrarsi e trovare nuovi contatti su siti come facebook.

La ragione fondamentale dell’esistenza di questo sito è di spingere la gente a pensare, a interessarsi a tutto ciò che l’ingegno umano ha prodotto nel corso dei secoli, a capire, elaborare e rielaborare le idee. Una delle cose più tristi della nostra società è vedere i bambini e i ragazzi che vanno a scuola solo per avere un pezzo di carta, senza imparare realmente nulla, rimanendo bambini fino a 25-30 anni, per poi faticare molto a divenire adulti; perchè crescere non significa solo doversi mantenere da soli o farsi una famiglia, anche i bambini se costretti possono lavorare ed, entro certi limiti, prendersi cura di qualcuno, crescere significa anche formarsi una morale, essere cosciente dei propri diritti e dei propri doveri, conoscere la propria storia (e dell’umanità in genere), comprendere e rispettare le persone, le loro idee e il loro modo di essere… in passato ogni cultura provvedeva a formare i nuovi uomini usando l’educazione da parte delle madri, la scuola, l’esercito e la religione, ma oggi le madri e la scuola non educano più, la leva militare non c’è più (e anche quando c’era era solo un anno di vita buttato, non si serviva certo per vent’anni come a Sparta, né si faceva alcuna guerra), e nel cristianesimo non crede più quasi nessuno, e quei pochi che dicono di credere hanno fede quasi tutti nella Chiesa, non in Dio. La letteratura è quindi un modo per colmare questo vuoto educativo, e se c’è una cosa positiva in tutta questa situazione è che se non altro il vuoto impedisce che ci siano particolari pregiudizi: ad esempio è possible per qualcuno avvicinarsi allo zen e scoprire che questo gli cambia la vita, che quel linguaggio, quel modo di intendere la vita è esattamente ciò che gli serve; se una persona simile fosse stata profondamente attaccata al cristianesimo si sarebbe limitata a chiedere consiglio ai preti e a leggere la bibbia e le vite dei santi, da cui avrebbe potuto non trarre lo stesso giovamento perchè meno adatte alla sua sensibilità.

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