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L’Antologia di Spoon River – poesie di Edgar Lee Masters


Non avete mai pensato che la libertà individuale
è la libertà della mente,
non la libertà del ventre?


Dare un significato alla vita può sortire follia,
ma la vita senza significato è la tortura
dell’irrequietezza e del desiderio vago

è una nave che anela il mare eppure lo teme

L’antologia di Spoon River è stata una delle più grandi opere di poesia del ventesimo secolo, creata dall’americano Edgar Lee Masters un secolo fa.
Il libro è una raccolta di poesie in cui si descrivono i morti del cimitero di questa ipotetica città di Spoon River, parlando delle passioni che hanno caratterizzato la loro vita, dei loro peccati, dei loro rimpianti o della pace trovata dopo la morte, della falsità della gente e della vanità della vita.

Non è un caso che le cose migliori che l’America ha prodotto siano sempre state contrarie alla sua cultura dominante: oggi gli americani sono orgogliosi ad esempio di Martin Luther King, ma quando era vivo rappresentava per molti americani una vergogna per come mostrava l’ipocrisia della libertà della società americana, che in realtà negava la dignità alla metà della sua popolazione solo per il colore della sua pelle. La cultura americana è bellicista, individualista, anarchica nel senso peggiore del termine (cioè non nel senso della critica al potere e della libertà intellettuale, ma del diritto di ognuno a farsi gli affari propri senza essere disturbato dal governo, capitalista fino all’estremo di sacrificare alla libertà del mercato la vita degli individui che al mercato si devono piegare).
L’antologia di Spoon River, con poesie pacifiste, contro il capitalismo che fa l’interesse dei più ricchi e rovina il popolo, contro il clero troppo ipocrita e attaccato ai beni e alle passioni terrene, contro l’eccessivo interesse per la materialità, perchè alla fine tanto dopo la morte tutto quello che abbiamo passerà a qualcun altro, e ciò che resterà e ci rimarrà sarà solo ciò che siamo stati e ciò che abbiamo fatto, era rivoluzionaria anche per quell’epoca, in cui Ford incominciava la produzione in serie della Ford T, la prima macchina per le persone comuni, e in cui di lì a qualche anno sarebbero arrivati i supermercati e i centri commerciali; ma ancora più rivoluzionaria è oggi nel mondo del consumismo sfrenato, delle guerre globali (che sarebbe meglio definire massacri globali), del materialismo più freddo e ignorante.

L’importanza delle poesie dell’antologia di Spoon River sta nella loro semplicità, sono scritte in una lingua facilmente accessibile a tutti, sono comprensibili e moderne, e tutte, in un modo o nell’altro, parlano del senso della vita, di ciò per cui una vita merita o non merita di essere vissuta. Tutti gli uomini, chi più chi meno, hanno commesso e commettono certi errori dei personaggi del libro di Edgar Lee Masters: c’è chi non trova il coraggio di vivere, chi è diventato famoso ed ora tutti i giornali parlano delle sue relazioni, ma poi da morto sarà dimenticato, chi è un imprenditore e specula facendosi dare soldi dai piccoli risparmiatori per poi dichiarare fallimento, cho vive con una moglie o un marito che odia ma non ha il coraggio di lasciare, chi si nasconde per paura dei pregiudizi della gente, e chi non si nasconde e per i pregiudizi vive in miseria. Tutti possiamo trovare qualche nostro difetto da correggere, qualche atteggiamento che ci fa solo stare male, che ferisce gli altri, che ci fa perdere tempo, che ci impedisce di essere felici, ed è particolarmente efficace sentire delle persone ormai morte, che non possono più tornare indietro, parlare di questi argomenti, perchè se anche noi proseguiremo sulla nostra strada un giorno saremo anche noi nella tomba in quel modo.

Il miglior modo per capire se ciò che siamo e ciò che facciamo è giusto è pensare se saremmo contenti di morire vivendo in questo modo, se vorremmo essere ricordati per ciò che stiamo facendo; se non è così, allora vuol dire che stiamo sbagliando tutto, anche se ci diciamo magari che è solo un periodo, che adesso non abbiamo tempo ma in futuro sarà diverso, che dobbiamo pensare ai soldi e a guadagnare adesso e una volta fatti i soldi potremmo pensare ad altro, che prima dobbiamo aspettare che i figli crescano e intanto dobbiamo solo occuparci di loro. Questo non solo perchè potremmo anche morire oggi, ma anche perchè non è detto che poi troveremo il tempo per fare od essere quello che vogliamo: ad esempio la prostituta che dice di volersi prostituire solo per qualche tempo per fare un po’ di soldi si può abituare a spendere tanto, o può incominciare a drogarsi ed avere sempre bisogno di soldi, continuando a prostituirsi fino a che non diventa vecchia; oppure la madre che vive solo per il suo bambino potrebbe rimanere incinta altre due o tre volte, e quando anche l’ultimo bambino è cresciuto potrebbe essere già arrivato il primo nipotino, così questa donna potrebbe finire per non avere mai la possibilità di pensare a se stessa come individuo, e alla sua vita come qualcosa di più che occuparsi e sacrificarsi continuamente per dei bambini.

L’antologia di Spoon River fu a lungo vietata in Italia, perchè per il fascismo le idee antimilitariste e anticonformiste erano pericolose e contrarie ad una società fascista; nell’epoca fascista del resto gli inni patriottici ed al duce erano l’unica forma di “poesia” accettata dal regime, infatti proprio allora si sviluppò l’ermetismo, che era un tentativo degli scrittori italiani di nascondersi dalla censura. Forse le uniche poesie che per schiettezza possono ricordare quelle di Edgar Lee Masters in Italia sono quelle di Belli e Trilussa, purtroppo la semplicità e l’immediatezza non hanno mai fatto parte della cultura letteraria italiana, sia in prosa che in poesia, e non solo durante il fascismo.

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