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Autobiografia di Malcom X

Non amo gli Stati Uniti in genere, ci trovo poche cose interessanti e di valore, soprattutto oggi. La storia americana invece è molto interessante, purtroppo tutti invidiano e ammirano la potenza industriale e tecnica degli americani ma quasi nessuno conosce George Washington, Thomas Jefferson, Edison, Lincoln, le idee della dichiarazione di indipendenza e della costituzione, o le lotte per i diritti politici e civili dei neri americani.

La società americana è nata ingiusta: i coloni lottavano con gli indiani, poi quando furono abbastanza numerosi e organizzati li massacrarono; intanto costantemente si facevano la guerra tra loro per ottenere concessioni di terreni e miniere, e nel far west le pistole valevano più della legge. In una simile società la schiavitù doveva apparire naturale, e non certo il peggiore dei mali, ed è così che la liberazione degli schiavi da parte di Lincoln avvenne dopo che nella dittatoriale Russia zarista erano stati liberati i servi della gleba, ed in entrambi i casi questa liberazione si tradusse in un peggioramento delle condizioni di vita degli ex schiavi, che almeno prima avevano un padrone che li sfamava e li alloggiava, ed aveva interesse che rimanessero vivi e mangiassero abbastanza da poter lavorare.

Nel ventesimo secolo l'America era molto più ricca, e l'economia ed il progresso tecnologico avevano migliorato anche le condizioni di vita dei neri, tuttavia il razzismo rimaneva comune, sostenuto dalle leggi razziali che dividevano le scuole, gli autobus e i bagni a seconda del colore della pelle, e il Ku Klux Klan poteva esistere apertamente e attrarre il consenso di tanti bianchi di buona famiglia, nonché di tanti politici.
Fu in questa America che visse e lottò Malcom X. Il suo vero cognome era Little, volle cambiarlo in X perchè gli schiavi prendevano il cognome dei loro padroni non avendone uno loro, ed era così che aveva ereditato il cognome Little, la X significava il rifiuto di quella eredità. Malcom visse subito su di sé il razzismo di quella società: il padre, un pastore battista, fu ucciso da un gruppo di sostenitori della supremazia bianca, la nonna era stata violentata da un bianco, rapporto da cui nacque la madre, che dopo la morte del marito impazzì.

Malcom X visse una giovinezza difficile nel ghetto, dopo aver vissuto con una famiglia adottiva ed essere uscito quasi analfabeta dalla scuola. Inizialmente fece il lustrascarpe, poi insieme con un amico e le rispettive ragazze pensarono di diventare ladri d'appartamento, ma le cose gli andarono male e vennero subito arrestati. Malcom nella sua autobiografia fa notare come le ragazze, che erano bianche, subirono una pena lieve, mentre lui e il suo amico furono condannati duramente sia perchè erano neri, sia, e soprattutto, perchè avevano osato avere delle ragazze bianche "inquinando la razza".

In prigione Malcom ebbe l'incontro con la persona che cambiò la sua vita: John Elton Bembry. Era un carcerato come lui, la prima persona che incontrava in grado di "generare un totale rispetto con il solo uso delle parole". In prigione con lui Malcom incominciò a studiare, prese un vocabolario per imparare il significato di tutte le parole da Aardvark (la prima parola del dizionario inglese, è un formichiere africano) in poi, imparando a leggere, scrivere, parlare e pensare.

Il fratello gli parlò mentre era in prigione della Nation of Islam, una organizzazione che sosteneva che la maggior parte degli antenati dei neri in Africa erano mussulmani, e che quindi avrebbero dovuto convertirsi e creare un loro stato autonomo. Malcom X una volta uscito di prigione entrò così nella Nation of Islam di Elijah Muhammad, che predicava l'odio contro i bianchi che erano dei diavoli, a Malcom questo sembrò vero perchè effettivamente nel corso della sua vita non aveva mai incontrato dei bianchi che fossero con lui buoni e disinteressati.

Crescendo poi Malcom X capirà gli errori di quella organizzazione, che in realtà era stata messa in piedi solo per fare soldi, il suo fondatore Elijah Muhammad si fingeva un santo ma in realtà faceva sesso con molte ragazze della associazione, e quando Malcom lo scoprì se ne andò, dopo che per anni l'aveva idolatrato e ne era divenuto il braccio destro.

Successivamente Malcom X si metterà a capo di un suo movimento e capirà anche che i bianchi non sono dei diavoli, e che molti erano solo ignoranti e tanti erano sinceramente disposti ad aiutarlo nella sua lotta. Continuò a credere nell'Islam come mezzo dei neri di affrancarsi dal loro passato e da quel cristianesimo che aveva sempre giustificato la loro schiavitù stando dalla parte dei padroni ricordando che San Paolo diceva "schiavi siate sottomessi ai vostri padroni", ma abbandonò l'idea che l'Islam potesse essere un collante per anche gli altri neri, continuando quindi la lotta per i diritti civili dei neri solo in nome della giustizia e non della religione.

Malcom X era di tempra più violenta e diretta rispetto a Martin Luther King, e quando disse che era contento della morte di Kennedy e che se lo meritava visto che era rimasto vittima di quella violenza che non era stato capace di arginare, le sue dichiarazioni fecero scandalo in tutta l'America. Ma alla fine non uccise mai nessuno, non promosse mai manifestazioni violente, ed anche lui fu assassinato.

Malcom X rappresenta un esempio sotto molti aspetti: la sua capacità di spezzare le catene col passato, che avrebbero potuto portarlo semplicemente a vittimizzarsi o cercare vendetta nei confronti dei bianchi; l'impegno messo nello studio per diventare un uomo migliore e acquisire gli strumenti per essere utile alla società (e per non essere da essa ingannato, anche Don Milani diceva "ogni parola che non imparate oggi è un calcio in culo che prenderete domani", a denotare come i ricchi usino il dominio della parola per mantenere il potere confondendo gli ignoranti); e il tentativo di creare un mondo migliore, anche se sbagliando qualche volta strada o prendendo posizioni discutibili.

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