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Archive for the ‘Citazioni’ Category

La democrazia e la stupidità del volgo

August 29th, 2011 No comments
Con la punta delle spade forzano Vitellio ad alzare la faccia, per offrirla agli insulti e assistere al rovesciamento delle sue statue o guardare i rostri e il luogo dell'assassinio di Galba. Infine, lo scaraventano nelle Gemonie, dove era stato gettato il corpo di Flavio Sabino. Una sola parola, improntata a dignità, fu udita dalla sua bocca, quando al tribuno che lo insultava rispose ch'era pur sempre il suo comandante. Poi cadde sotto una gragnuola di colpi. E il volgo l'oltraggiava da morto con la stessa bassezza con cui l'aveva adulato da vivo.
(Historiae di Tacito)

Questo episodio delle Historiae di Tacito sull'anno dei quattro imperatori riguarda l'uccisione di Vitellio, che venne ucciso dalla plebe quando le truppe di Vespasiano arrivarono a Roma a prendere il potere per il loro comandante.

Tacito nel descrivere la morte di Vitellio, uomo rozzo e poco amato da tutti, ma riverito per i pochi mesi in cui fu imperatore, e il cui cadavere fu poi scagliato con disprezzo nel Tevere, vuole mettere in guardia sull'opportunismo della folla.

Oggi possiamo ricordare le stesse immagini di quel tempo pensando agli iracheni che abbattevano la statua di Saddam Hussein, e che fino a poco tempo prima lo osannavano in piazza; lo stesso Saddam è stato poi ucciso rapidamente da un tribunale iracheno per evitare che parlasse e rivelasse gli accordi fatti con gli americani in passato, e tutti i delitti commessi da coloro che avevano preso il potere come pupazzi degli americani (tutti infatti erano collusi in qualche misura col vecchio regime).

Chi ha ragione? Tacito e i suoi colleghi dei tempi antichi che non avevano nessuna fiducia nel popolo che era "volgo" e "plebe", o la visione moderna del popolo alla base della democrazia? Personalmente tendo sempre a preferire le idee di Tacito, la democrazia quasi sempre porta soprattutto mediocrità, e qualche volta anche azioni vergognose mascherate da rivoluzioni. La democrazia si fonda sulla rivoluzione, e la rivoluzione sulla risoluta accettazione della morte in nome di un futuro migliore per lo stato: i francesi rischiarono di morire durante la rivoluzione, e così gli ateniesi contro i 30 tiranni, mentre nelle presunte democrazie moderne nessuno ha il coraggio di versare una goccia di sangue. La democrazia per funzionare deve poter contare su gente coraggiosa e disposta al sacrificio, che ama la libertà più del divertimento o dell'interesse personale.

Per questo sono contento della resistenza di Tripoli e del fatto che siano stati i ribelli a tirare giù le statue di Gheddafi, non la gente comune. Anche nella sconfitta e nel caos si può mantenere un po' di dignità, ed è soprattutto questa dignità che può aiutare a costruire un futuro migliore. Perchè se Gheddafi sopravviverà nel prossimo mese, quando il mandato dell'Onu scadrà il 27 settembre, senza più la minaccia dei bombardamenti il rais potrà tentare di riprendere il potere, e tanti di quelli che distruggevano le sue statue saranno i primi a scappare o a cambiare bandiera.

Quello è il volgo di cui parlava Tacito, lo stesso di Piazzale Loreto e di tanti altri momenti della storia dell'umanità. Berlusconi non è che la logica conseguenza di Piazzale Loreto, gli italiani che già allora non erano granché sono peggiorati ulteriormente, fingendosi tutti partigiani come prima si fingevano tutti antemarcia; nessuno era mai stato fascista, così come oggi nessuno è mai stato democristiano o comunista, nessuno è mai stato craxiano, e, tra poco, nessuno sarà mai stato berlusconiano.
 

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Valentino Rossi il dottore dei nostri tempi

July 14th, 2011 No comments
E quella a me: «Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore».
(Inferno V, 121-123)

Questa terzina è la parte finale del discorso di Francesa nell'Inferno di Dante.
Personalmente non ho mai trovato l'episodio di Paolo e Francesca particolarmente bello, forse perchè le storie d'amore difficilmente attirano la mia attenzione, al contrario dei discorsi politici, morali o storici. Fortunatamente Dante non è nato oggi, in cui in ogni film, sia esso di azione, polizesco, comico, horror o che so altro deve esserci per forza la storia d'amore; altrimenti si sarebbe ridotto a scrivere più che altro delle scopiazzature della stessa storia trita e ritrita.
Dante, a parte i suoi discorsi su Beatrice, ha concesso solo un canto all'argomento, come Shakespeare ha fatto solo un Romeo e Giulietta, entrambi avevano capito che in una copiosa produzione letteraria un libro/canto dedicato esclusivamente all'amore passionale è più che sufficiente, e non è possiibile dire nien'altro senza ripetersi all'infinito.

Una cosa rileggendo prima quel passo mi ha colpito, il termine "Dottore" che Francesca usa per chiamare Virgilio. Un tempo Virgilio era il dottore, oggi "dottore" è il soprannome di Valentino Rossi.
I tempi sono cambiati.
In maniera abissale.
In peggio.

Ulteriore pensiero di questa associazione di idee: Valentino Rossi è laureato e io no.
Del resto se Buttiglione è un filosofo Valentino Rossi potrà pur essere dottore... ma non dico queste cose perchè rimpianga di non avere la laurea, sono fatti che non vanno a discredito mio, ma dell'università italiana.

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Che cosa vuol dire essere veramente liberi

July 11th, 2011 No comments
La somma di libertà più libertà è come dire che due più due fa quattro. Se ciò è concesso, allora segue tutto il resto. 

Questa famosa citazione di George Orwell sulla libertà nel suo libro 1984 è ancora attuale oggi per capire cosa significa essere veramente liberi, soprattutto in Italia dove da sempre il potere se proprio non ti obbliga a dire che due più due fa 1436 col resto di 3 (come faceva Stalin costringendo a far confessare a tutto macchinazioni e complotti contro di lui), almeno suggerisce a chi di dovere che non c'è bisogno di dirlo troppo forte che fa quattro, che le verità ovvie sono noiose e non interessano alla gente, che si può vivere anche senza sapere l'artitmetica...

L'Italia di Berlusconi è stata descritta spesso come una dittatura morbida, in realtà è soprattutto un dilagare dell'ignoranza, e il resto del mondo "civilizzato" non è molto meglio.
Si gettano bombe per salvare i civili, si contraggono debiti per pagare altri debiti, si paga la mafia per essere protetti, si usa l'energia nucleare e gli inceneritori per inquinare di meno, e tanti altri controsensi e nonsensi di cui sono pieni i giornali, i telegiornali, i discorsi di politici ed esperti, e non fanno più molto effetto perchè la gente un po' si è instupidita e un po' sì è abituata a considerare normale l'illogicità.

Guardate le vite vissute normalmente dagli italiani o dagli americani, pensate veramente che siano migliori e più libere di quelle di un libico o un cinese? La grande violenza delle società occidentali è dovunque: la pubblicità. Quanta gente passa tutto il suo tempo a cercare di guadagnare soldi per comprarsi una bella macchina, quante ragazze si prostituiscono per poter comprare vestiti firmati e telefonini, quanti vecchi si indebitano in buona fede ed ingenuamente dando la loro pensione a una delle tante società che offrono prestiti agevolati a pensionati, casermati e dipendenti statali? Quanti uomini decidono gli obiettivi della loro vita in base ai modelli della pubblicità, ad esempio lasciando le mogli per donne molto più giovani, oppure corrompendo o facendosi corrompere per guadagnare un po' di soldi, questo perchè nel mondo della pubblicità tutti sono belli e ricchi, e non c'è spazio per nessun altro valore e nessun altro pensiero.
Certo italiani e americani possono votare: negli ultimi 20 anni la "presunta" sinistra, anche quando al potere, non ha fatto nulla per limitare il potere economico di Berlusconi o per eliminare le leggi ad personam da lui stesso fatte, e tutti sono d'accordo sui grandi progetti come la tav che portano milioni di tangenti a tutti i partiti, così come tutti i partiti hanno appoggiato i bombardamenti e le invasioni della nato in kossovo, in afghanistan, in Iraq e in Libia. La stessa cosa si può dire per i presidenti americani: Bush padre ha invaso l'Iraq, Clinton ha bombardato la Jugoslavia, Bush figlio ha invaso Afghanistan e Iraq, e Obama dopo non aver fatto nulla per ritirare le truppe in medio oriente ha bombardato la Libia, quindi la politica di tutti questi presidenti e dei due partiti è assolutamente identica, non c'è alcuna reale differenza. Quindi che importanza ha poter votare se di fatto c'è un solo partito unico mascherato da due partiti differenti? E' ancora peggio di un partito unico come quello comunista cinese, perchè dà l'idea che esista la democrazia e la possibilità di scegliere, illude le persone più semplici o meno informate o acculturate che il voto possa cambiare le cose, e quindi tiene più buona la popolazione.

Questa nostra falsa libertà inoltre non è affatto "morbida", perchè ha conseguenze terribili sul resto del mondo. Un milione e mezzo di persone sono morte in Iraq negli ultimi dieci anni, mezzo milione circa durante la guerra e un milione durante l'occupazione, e altre centomila sono morte in Afghanistan, tanto è stato il costo dell'ignoranza degli americani che non sono riusciti a capire il trucco delle torri gemelle ma ci sono cascati in pieno dando altri miliardi di dollari all'esercito e alla cia per contrastare il terrorismo da loro stessi creato, ed è anche il costo dell'ignoranza e della pusillanimità degli europei che sono andati come sempre dietro agli americani come dei fedeli cagnolini.
Ma non ci sono solo i morti in guerra, ci sono anche i morti di fame e coloro che vivono nella miseria più nera in tutto il terzo mondo, e nelle parti povere dei paesi emergenti come India o Brasile, anche questi sono vittime delle menzogne e delle promesse di libertà dell'economia, vivendo in stati superindebitati con le banche straniere e occupati dalle grandi multinazionali, con governanti o impotenti o corrotti.
Poi ci sono anche le vittime delle società ricche: ci sono i giovani che crescono ignoranti e senza prospettive di futuro, i precari che non sanno se domani potranno mangiare, i soldati che vanno in missione di pace e la cui prima causa di morte è il suicidio, e la seconda il fuoco amico, e la terza i guasti agli elicotteri e ai camion (in pratica vengono mandati lì a morire dal loro governo, e solo occasionalmente capita che siano i nemici ad ucciderli), oppure i morti sia soldati che civili per l'uranio impoverito e per altre sostanze usate sperimentalmente dalle industrie di armi americane.

Ma forse le maggiori vittime di questa mancanza di libertà sono le persone comuni delle società occidentali, che vivono una vita gretta e vuota in balia di poteri che non comprendono, costretti ad essere assassini involontari di altri popoli, senza nessuna coscienza di se stessi, ma con un incrollabile orgoglio che li fa credere sempre migliori degli altri perchè hanno la "democrazia" e la "libertà". Gli abitanti di Tripoli almeno adesso attendono l'invasione della nato, e se anche moriranno almeno saranno morti per la loro libertà, ma a chi vive sotto il segno di Facebook, di Mediashopping e dell'Iphone non è concesso di morire per niente che, a torto o a ragione, consideri importante, può solo spendere tutti i suoi soldi per cercare di colmare il vuoto che è dentro di lui.

Ma non si può comprare l'umanità.

Diventa ciò che vuoi con la legge di attrazione di Bob Proctor (dal film “The Secret”)

July 8th, 2011 No comments

Se prendete una ghianda essa potrà crescere solo in una quercia, perchè la sua natura è limitata.
Sapete cosa ci rende speciali? Il fatto che possiamo diventare tutto ciò che desideriamo.
(Bob Proctor in uno dei suoi seminari)

Bob Proctor è diventato famoso anche in Italia per il film “The secret” e la sua teoria sulla legge di attrazione, che per la verità non è una sua teoria, come lui stesso ammette, ma è una legge dell’universo da sempre nota ai grandi pensatori dell’umanità.

Dalla bibbia al buddhismo, dal mito della caverna di Platone ai seminari e libri di Bob Proctor, l’idea è sempre che siamo e diventiamo quello che pensiamo. Se ci poniamo dei limiti, se pensiamo a noi stessi come delle persone inconcludenti, incapaci, pigre, stupide, non faremo altro che autolimitarci diventando quello che pensiamo di essere, perchè nessuno è in grado di fare meglio dell’immagine che ha di se stesso.

La citazione di Bob Proctor sull’uomo che sorpassa la ghianda perchè è libero di essere tutto ciò che vuole è molto importante, perchè è l’essenza dell’essere umani. Anche le scimmie hanno una certa intelligenza e una loro società, anche gli animali sanno soffrire o gioire, anche se per ragioni più limitate rispetto agli esseri umani, l’unica cosa che distingue veramente gli uomini dagli animali è la capacità di avere una immagine di se stessi, e di poterla modificare indipendentemente dalle esperienze vissute.
Gli elefanti quando venivano usati come animali da lavoro o per la guerra erano presi da piccoli e venivano incatenati ad un palo, cercavano di smuovere il palo ma non ci riuscivano, così dopo qualche giorno desistevano. Una volta diventati grandi alla fine della giornata venivano riattaccati a quel palo, e nonostante fossero capaci di strapparlo via facilmente non ci provavano nemmeno, credendo di non esserne in grado come quando erano piccoli.
La differenza è che gli uomini, anche senza provare ad affrontare problemi mai risolti prima come per l’elefante il problema del palo, possono capire di essere in grado di cambiare, che non necessariamente il passato deve ripetersi sempre uguale. Gli animali no, imparano tutto quello che sanno sul mondo e su se stessi dall’esperienza, ed essa è, assieme all’istinto e ad una dose più o meno piccola di intelligenza, l’unico strumento che possiedono per decidere cosa fare.

Se vi sentite come l’elefante dell’esempio incatenati ad una vita che non vi piace, provate i libri e i dvd di Bob Proctor:

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