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Archive for the ‘Recensioni’ Category

La strada verso casa, di Fabio Volo

July 22nd, 2013 No comments

Esce oggi "la strada verso casa", l'ultimo libro di Fabio Volo. Questo il riassunto della trama del libro:

Marco non ha mai scelto, perché ha paura che una scelta escluda tutte le altre. Non ha mai dato retta a nessuno, solo a se stesso. Sembra dire a tutti: amatemi pure, ma tenetevi lontani. Andrea, suo fratello maggiore, ha deciso da subito come doveva essere la sua vita, ha sempre fatto le cose come andavano fatte. È sposato con Daniela, una donna sobria ed elegante. Insieme avrebbero potuto essere perfetti. Marco invece ha molte donne, e Isabella. Lei è stata la sua prima fidanzata. Con lei ha passato quelle notti di magia in cui la bellezza dilata il tempo e la felicità strappa le promesse. Ma neanche con lei è mai riuscito a decidersi, a capire che la libertà non è per forza mancanza di responsabilità. E così continua a vivere in folle, senza mai mettere una marcia, fare una scelta. Se non che a volte la vita che hai sempre tenuto sotto controllo inizia a cadere a pezzi. Il nuovo romanzo di Fabio Volo racconta la storia di due fratelli che gli eventi costringono ad avvicinarsi, a capirsi di nuovo. E di un inconfessabile segreto di famiglia che li segue come un fantasma. Racconta una grande e tormentata storia d'amore che attraversa gli anni, e come tutte le grandi storie d'amore ha a che fare con le cose splendide e con quelle terribili della vita. Racconta il dolore che piega in due e la felicità che fa cantare inventandosi le parole. Ci fa ridere, commuovere, emozionare.

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Traduzione italiana di as a man thinketh di James Allen

January 28th, 2013 No comments

Questo libro dal titolo “Come un uomo pensa, così è” è la traduzione italiana di “As a man thinketh”, uno dei più famosi libri di self help (o motivazionali, di auto-aiuto o crescita personale) che siano mai stati scritti. Si tratta di un libro sul funzionamento della mente e su come la nostra realtà esterna, cioè sia ciò che abbiamo che ciò che possiamo ottenere in futuro, dipenda dal nostro modo di pensare, e come correggendo il pensiero possiamo migliorare la nostra vita.

Ciò che rende particolarmente speciale questo libro è l’aggiunta di commenti di carattere storico e psicologico con esempi che aiutano ad attualizzare e chiarificare il libro originale di James Allen. Rispetto agli altri libri di self help, specie quelli americani, questo è molto meno basato su slogan del tipo “come guadagnare un milione di dollari in un anno”, sull’idea del successo come ottenimento della ricchezza e basta, non è fatto per essere una trappola di marketing come tanti libri moderni (come ad esempio quelli di Tony Robbins) utili praticamente solo per far guadagnare l’autore.

Il libro purtroppo è disponibile solo in formato ebook su Amazon, comunque anche se non avete un kindle potete leggerlo sul pc scaricandovi l’applicazione di kindle per pc, oppure su un tablet android o sull’ipad. Il costo è di appena un euro, quindi è assolutamente conveniente per quello che contiene. Il libro è abbastanza breve ma non di due pagine, è conciso ma non troppo, e può veramente essere uno di quei libri che vi cambiano la vita, soprattutto se lo leggete in un momento in cui state cercando un modo per cambiare e non sapete dove andare o cosa fare, o se la vostra vita è in crisi e non sapete perché.

Il generale Della Rovere di Indro Montanelli

January 11th, 2013 No comments

Il generale Della Rovere è uno dei soli due romanzi che ha scritto Montanelli in tutta la sua lunga vita (l’altro è “Qui non riposano”). Montanelli s’ispirò a un’esperienza realmente vissuta da lui durante la guerra, quando venne arrestato dai tedeschi e finì in carcere. Lì incontrò questo generale che si faceva chiamare Della Rovere, ed era in realtà un comune truffatore arrestato dai tedeschi e mandato nel carcere come spia sotto copertura con la speranza di ottenere la fiducia dei prigionieri e qualche informazione.

Nessuno sa come andò esattamente la storia, non si è neanche certi della vera identità del generale Della Rovere. Alcuni tra le guardie e i prigionieri, dopo che la storia divenne famosa negli anni ’50 con il libro di Montanelli e il film di Rossellini, sostennero che non era vero niente, che tutti sapevano che si trattava di una spia. Forse era vero, e forse addirittura Montanelli lo sapeva ma gli è piaciuto pensare a una storia differente, più interessante.

Montanelli immagina che quest’uomo, che è stato nell’esercito da giovane, ma poi fu congedato con disonore, fosse un piccolo truffatore che viveva alla giornata, che rimpiangesse la sua giovinezza, in cui ancora era un uomo onorato, e, trovandosi a vestire i panni di un generale, abbia finito per immedesimarsi in esso, tanto da non riuscire più a ricordarsi chi era e perché era lì. A differenza del generale nel film di Rossellini, quello del libro di Montanelli non era un partigiano, ma soldato dell’esercito di Salò, cioè un fascista e un perdente, e Montanelli fino ai suoi ultimi giorni continuò ad avercela con Rossellini perché gli aveva rovinato la storia. Per Montanelli era importante mostrare che anche i perdenti, i fascisti e gli imbroglioni possono morire con onore ed essere, a loro modo, degli eroi.

Questo generale fece subito impressione agli altri prigionieri, perché gli ridiede l’orgoglio di essere italiani e la forza di non abbattersi. Scriveva Montanelli “dopo averlo incontrato chiesi subito il sapone per lavarmi, e il barbiere per farmi la barba. E non ero il solo perché anche gli altri detenuti dopo essere stati a colloquio col generale nella sua cella fecero lo stesso”. Rappresentava ciò che avrebbe dovuto essere un grande militare, un uomo retto e con dei grandi ideali, capace di trascinare gli altri e di dare l’esempio.

Il generale Della Rovere fu prelevato assieme ad altri e giustiziato a Fossoli. Si trattava di un campo di concentramento in cui si trovavano principalmente prigionieri politici, cioè comunisti o partigiani di qualunque altra idea politica. Il finto generale Della Rovere fu fucilato insieme a loro, e Montanelli diceva che qualcuno che era presente gli aveva detto che era morto urlando “Viva il re!”, anche se non c’è nessuna prova che questo sia vero. I comunisti e i parenti delle vittime di Fossoli si risentirono di questa storia, perché secondo loro Montanelli aveva fatto di un criminale comune l’eroe di quell’eccidio, mentre tutti gli altri che erano stati uccisi assieme a lui perché si erano opposti ai tedeschi non comparivano nemmeno. Ma aveva ragione Montanelli, si tratta solo di un romanzo, è una storia che ammette fin dall’inizio di essere parzialmente inventata, perché nessuno sa qual è la verità. Quello che voleva negare Montanelli non era l’eroismo dei comunisti e degli altri partigiani, ma l’esclusività del loro eroismo, il fatto che loro dovessero essere tutti buoni e santi, e gli altri tutti completamente cattivi e criminali. In più c’era in lui un po’ di orgoglio italiano e di voglia di prendere in giro l’esercito dicendo che “durante la seconda guerra mondiale l’unico generale italiano che ha avuto il coraggio di affrontare la morte è stato un generale finto”.

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Edizione illustrata del Signore degli Anelli

January 6th, 2013 No comments

Chi è appassionato del Signore degli Anelli e del mondo di Tolkien non può non avere questa splendida edizione illustrata del Signore degli Anelli. Con cinquanta disegni di Alan Lee rappresenta una chicca per tutti coloro che amano il genere fantasy, sia per chi ha già letto il libro che per chi ha visto solo il film e ora vorrebbe anche leggere la storia originale. Questa edizione speciale è stata fatta in occasione del centenario della nascita di Tolkien, e la traduzione è stata riveduta e corretta rispetto alle precedenti per renderla più fedele all’originale versione inglese, quindi non ha solo le illustrazioni come valore aggiunto.

Sempre rimanendo in tema di illustrazioni del Signore degli Anelli, in un altro libro Alan Lee mostra le tecniche e i bozzetti usati per crearle, si chiama “Il Signore degli Anelli. Schizzi e bozzetti”.

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