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Che cosa vuol dire essere veramente liberi

La somma di libertà più libertà è come dire che due più due fa quattro. Se ciò è concesso, allora segue tutto il resto. 

Questa famosa citazione di George Orwell sulla libertà nel suo libro 1984 è ancora attuale oggi per capire cosa significa essere veramente liberi, soprattutto in Italia dove da sempre il potere se proprio non ti obbliga a dire che due più due fa 1436 col resto di 3 (come faceva Stalin costringendo a far confessare a tutto macchinazioni e complotti contro di lui), almeno suggerisce a chi di dovere che non c'è bisogno di dirlo troppo forte che fa quattro, che le verità ovvie sono noiose e non interessano alla gente, che si può vivere anche senza sapere l'artitmetica...

L'Italia di Berlusconi è stata descritta spesso come una dittatura morbida, in realtà è soprattutto un dilagare dell'ignoranza, e il resto del mondo "civilizzato" non è molto meglio.
Si gettano bombe per salvare i civili, si contraggono debiti per pagare altri debiti, si paga la mafia per essere protetti, si usa l'energia nucleare e gli inceneritori per inquinare di meno, e tanti altri controsensi e nonsensi di cui sono pieni i giornali, i telegiornali, i discorsi di politici ed esperti, e non fanno più molto effetto perchè la gente un po' si è instupidita e un po' sì è abituata a considerare normale l'illogicità.

Guardate le vite vissute normalmente dagli italiani o dagli americani, pensate veramente che siano migliori e più libere di quelle di un libico o un cinese? La grande violenza delle società occidentali è dovunque: la pubblicità. Quanta gente passa tutto il suo tempo a cercare di guadagnare soldi per comprarsi una bella macchina, quante ragazze si prostituiscono per poter comprare vestiti firmati e telefonini, quanti vecchi si indebitano in buona fede ed ingenuamente dando la loro pensione a una delle tante società che offrono prestiti agevolati a pensionati, casermati e dipendenti statali? Quanti uomini decidono gli obiettivi della loro vita in base ai modelli della pubblicità, ad esempio lasciando le mogli per donne molto più giovani, oppure corrompendo o facendosi corrompere per guadagnare un po' di soldi, questo perchè nel mondo della pubblicità tutti sono belli e ricchi, e non c'è spazio per nessun altro valore e nessun altro pensiero.
Certo italiani e americani possono votare: negli ultimi 20 anni la "presunta" sinistra, anche quando al potere, non ha fatto nulla per limitare il potere economico di Berlusconi o per eliminare le leggi ad personam da lui stesso fatte, e tutti sono d'accordo sui grandi progetti come la tav che portano milioni di tangenti a tutti i partiti, così come tutti i partiti hanno appoggiato i bombardamenti e le invasioni della nato in kossovo, in afghanistan, in Iraq e in Libia. La stessa cosa si può dire per i presidenti americani: Bush padre ha invaso l'Iraq, Clinton ha bombardato la Jugoslavia, Bush figlio ha invaso Afghanistan e Iraq, e Obama dopo non aver fatto nulla per ritirare le truppe in medio oriente ha bombardato la Libia, quindi la politica di tutti questi presidenti e dei due partiti è assolutamente identica, non c'è alcuna reale differenza. Quindi che importanza ha poter votare se di fatto c'è un solo partito unico mascherato da due partiti differenti? E' ancora peggio di un partito unico come quello comunista cinese, perchè dà l'idea che esista la democrazia e la possibilità di scegliere, illude le persone più semplici o meno informate o acculturate che il voto possa cambiare le cose, e quindi tiene più buona la popolazione.

Questa nostra falsa libertà inoltre non è affatto "morbida", perchè ha conseguenze terribili sul resto del mondo. Un milione e mezzo di persone sono morte in Iraq negli ultimi dieci anni, mezzo milione circa durante la guerra e un milione durante l'occupazione, e altre centomila sono morte in Afghanistan, tanto è stato il costo dell'ignoranza degli americani che non sono riusciti a capire il trucco delle torri gemelle ma ci sono cascati in pieno dando altri miliardi di dollari all'esercito e alla cia per contrastare il terrorismo da loro stessi creato, ed è anche il costo dell'ignoranza e della pusillanimità degli europei che sono andati come sempre dietro agli americani come dei fedeli cagnolini.
Ma non ci sono solo i morti in guerra, ci sono anche i morti di fame e coloro che vivono nella miseria più nera in tutto il terzo mondo, e nelle parti povere dei paesi emergenti come India o Brasile, anche questi sono vittime delle menzogne e delle promesse di libertà dell'economia, vivendo in stati superindebitati con le banche straniere e occupati dalle grandi multinazionali, con governanti o impotenti o corrotti.
Poi ci sono anche le vittime delle società ricche: ci sono i giovani che crescono ignoranti e senza prospettive di futuro, i precari che non sanno se domani potranno mangiare, i soldati che vanno in missione di pace e la cui prima causa di morte è il suicidio, e la seconda il fuoco amico, e la terza i guasti agli elicotteri e ai camion (in pratica vengono mandati lì a morire dal loro governo, e solo occasionalmente capita che siano i nemici ad ucciderli), oppure i morti sia soldati che civili per l'uranio impoverito e per altre sostanze usate sperimentalmente dalle industrie di armi americane.

Ma forse le maggiori vittime di questa mancanza di libertà sono le persone comuni delle società occidentali, che vivono una vita gretta e vuota in balia di poteri che non comprendono, costretti ad essere assassini involontari di altri popoli, senza nessuna coscienza di se stessi, ma con un incrollabile orgoglio che li fa credere sempre migliori degli altri perchè hanno la "democrazia" e la "libertà". Gli abitanti di Tripoli almeno adesso attendono l'invasione della nato, e se anche moriranno almeno saranno morti per la loro libertà, ma a chi vive sotto il segno di Facebook, di Mediashopping e dell'Iphone non è concesso di morire per niente che, a torto o a ragione, consideri importante, può solo spendere tutti i suoi soldi per cercare di colmare il vuoto che è dentro di lui.

Ma non si può comprare l'umanità.

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