Home > Idee > La vera essenza della libertà è nel dovere

La vera essenza della libertà è nel dovere

La libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri.
(Lettera di San Paolo ai galati)

Durante la seconda guerra mondiale gli americani usavano, per bombardare l’Italia, dei bombardieri chiamati “Liberator“, forse chi gli aveva dato questo nome era un fervente cristiano cosciente del fatto che i B24 avrebbero liberato gli italiani… anche se li avrebbero liberati solo del peso della fatica di vivere facendone massacri inutili.

Ci sono tanti modi di definire la parola “Libertà”. Nel mondo moderno parole come libertà e democrazia sono usate continuamente, sempre con una accezione positiva, e per indicare un gran numero di cose molto diverse tra loro. Questo porta a tanti errori, e soprattutto a tanti inganni: le “guerre per portare la democrazia” degli americani, l’educazione senza regole che hanno ricevuto i bambini negli ultimi 40 anni (e soprattutto 20) per non privarli della loro libertà, la privatizzazione dei servizi fondamentali dello stato in nome del libero mercato…

Anche gli antichi romani conquistavano gli altri popoli con la scusa di dargli delle leggi migliori, così come i crociati cercavano di conquistare la Palestina con la scusa di dargli una religione migliore, e gli inglesi crearono il loro impero sulla premessa del “fardello dell’uomo bianco” che doveva portare il progresso e la luce della modernità nel resto del mondo.

Tutte queste proposizioni sono sbagliate alla radice: se uno stato avesse una organizzazione, una religione, o delle tecniche chiaramente superiori al resto del mondo costituirebbe un esempio, tutti vorrebbero creare uno stato simile. Non ci sarebbe nessun bisogno di fare la guerra per portare la democrazia se gli stati democratici fossero visti come largamente migliori degli altri, come non ci sarebbe stato bisogno di portare il fardello dell’uomo bianco in giro per il mondo, sarebbe bastato chiedere alle popolazioni “incivili” di sottomettersi pacificamente, visti gli enormi vantaggi che avrebbero tratto dal diventare simii agli inglesi.

La libertà è un concetto sfuggente perchè richiede delle catene per essere vissuta. In parte è vero che essere stati prigionieri è importante per saper godersi la libertà e farne buon uso, infatti le generazioni precedenti che avevano vissuto il fascismo e la guerra davano molta più importanza al fatto di poter votare e al non sprecare il cibo, perchè da giovani erano stati abituati a non potersi permettere di fare quelle cose. Ma non è solo quello, è necessario avere un altro tipo di catene per essere liberi: le catene del dovere. Oggi purtroppo si parla solo di diritti e mai di doveri, senza capire che i primi non possono esistere senza i secondi. Inoltre la concezione di “libertà” è infantile perchè legata soprattutto all’idea di non avere doveri nei confronti di nessuno, come un bambino che non vuole fare i compiti, andare a scuola, o avere i genitori che gli dicono quello che deve fare.

Infine se fossimo un popolo libero e democratico perchè dovremmo imporre con la forza il nostro modo di essere agli altri? Sarebbe come se un santo, che ha trovato la sua pace ed è felice con se stesso, occupasse tutto il suo tempo a dare bastonate alla gente per convincerla a vivere come vive lui, che senso e che credibilità avrebbe un personaggio simile? Non solo un simile comportamento non è giustificato dal fatto di essere stati liberi e democratici, ma è anche la dimostrazione che non lo si è.

La violenza in alcuni rari casi è una necessità, ma quasi sempre è solo un segno di debolezza che dimostra che non si ha nulla da dire e da dare, soprattutto quando si è nella condizione dei paesi della nato, che sono ricchi e avrebbero infinite possibilità di impiego dei loro soldi, della loro tecnologia e delle loro intelligenze. Il discorso è un po’ diverso per i poveri e le vittime, come ad esempio i tanti kamikaze in Iraq, Afghanistan e Pakistan, o per i terroristi ceceni, in questo caso la violenza è una risposta disperata che sembra l’unica possibile nel momento in cui ti trovi di fronte un esercito superarmato a cui puoi fare a malapena qualche graffio. Pensate se vi trovaste al posto dei libici sotto i bombardamenti della nato e non vorreste arrendervi, ci sono delle navi al largo ma non avete navi o missili con cui colpirle, ci sono bombardieri che vi bombardano ma non avete radar e antiaerea con cui abbatterli, gli aerei e i carri armati sono stati tutti distrutti, e allora che cosa potete fare? Fare attentati terroristici nei paesi della nato apparirebbe come l’unico modo di colpire i nemici, perchè altrimenti non c’è nessuno scontro militare, è solo una carneficina in cui i libici possono solo scegliere se arrendersi o rischiare ogni giorno di essere uccisi. Ma la causa di questi pensieri è la guerra stessa che è stata creata dalla nato, sono stati gli americani a mettere molti popoli dei paesi arabi di fronte al dilemma di vivere come schiavi degli americani in un governo fantoccio o cercare di combattere.

I governi fantoccio sono l’ultima creazione della libertà moderna, perchè paradossalmente si pensa che un governo fasullo che sulla carta garantisce tutti i diritti fondamentali dell’uomo sia necessario se non si può avere di meglio. Quindi il ragionamento è che bisogna privare i popoli barbari della libertà per dargli la libertà, che è molto simile all’idea della nato di bombardare la Libia per evitare che Gheddafi bombardi la Libia, e di uccidere migliaia di civili nel tentativo di impedire a Gheddafi di uccidere qualche decina o centinaia di civili.

Chi ama la libertà evita le guerre proprio perchè sa che portano a questi paradossi. Se fai una guerra devi giustificarla, cioè devi incominciare a mentire per far credere di avere tutte le ragioni dalla tua parte, poi devi cercare di denigrare l’avversario, inventando fatti inesistenti o distorcendo quelli veri, infine devi sostenere che tu hai il diritto di uccidere, distruggere e privare gli altri della libertà ma lo fai a fin di bene, mentre gli altri non ne hanno alcun diritto e lo fanno solo per il proprio interesse. Se uno fosse un uomo libero come potrebbe accettare tutta questa serie di menzogne in cui sarebbe costretto a vivere? E se un popolo fosse libero come potrebbe accettare di essere complice di questi massacri ed averli sulla coscienza?

Categories: Idee Tags: ,
  1. No comments yet.
  1. No trackbacks yet.

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.