Home > Recensioni > Senz’anima – Libro di Massimo Fini

Senz’anima – Libro di Massimo Fini

Massimo Fini è un bravissimo scrittore e giornalista, ed uno dei pochi filosofi rimasti oggi, filosofo nel senso che pensando agli uomini e alla società ricerca le idee, gli ideali, i valori che rendono gli uomini veri uomini, e se qualcuno lo accusasse di pessimismo probabilmente lui risponderebbe “non è colpa mia se quei valori e quegli ideali non li trovo più da nessuna parte”.

Questo libro che Massimo Fini ha chiamato tristemente e ferocemente “Senz’anima” è una raccolta di suo articoli dal 1980 al 2010 per descrivere il progressivo svilimento della società italiana, con un popolo preda del consumismo e del clientelismo, e un potere arrogante e menefreghista che con Craxi o con Berlusconi si gode i soldi, le ville e le prostitute procacciate dai solerti aiutanti.

Fini, come Montanelli, è di destra (anche se Massimo fini e Gianfranco Fini non sono fratelli o in alcun modo legati) e critica lo spazio avuto da tanti intellettuali nel mondo della cultura solo per la loro tessera di partito, ma in generale critica l’assenza di veri intellettuali, di persone che abbiano delle idee, indipendentemente da quali siano queste idee, purtroppo in Italia sono pochi quelli che hanno questa sensibilità, cioè che sentino la mancanza di poter leggere, poter ascoltare, poter dialogare ed anche litigare con delle persone interessanti, acculturate e intelligenti. Sono troppi decenni che gli italiani sono abituati ai discorsi semplici e rassicuranti della televisione, e avere davanti qualcuno che ti dipinge un quadro della realtà più complesso e meno tranquillizzante, costringendoti a riflettere e ad abbandonare pregiudizi e luoghi comuni, è qualcosa che, quando proprio non fa paura, almeno fa venire mal di testa e una certa agitazione.

Massimo Fini è un antimodernista, nel senso che, come faceva Pasolini, guarda indietro al mondo preindustriale con rimpianto, e questo è il suo limite. Non che non condivida l’apprezzamento per tutte le cose belle del passato che la modernità ha distrutto, neanch’io ho fiducia nella democrazia e nella direzione verso cui sta andando la società, ma è utopico pensare di poter tornare indietro, anche se è vero che qualche volta si può evitare di andare avanti per forza.

Con le sue critiche continue Fini manca di fornire delle alternative possibili che non siano anacronistiche, quantomeno in questo libro, inoltre questa sua continua negatività, nel senso di questo suo criticare sempre e analizzare sempre gli aspetti peggiori degli uomini e della società, può finire per stancare un po’, soprattutto dopo un libro così lungo.

Ma a parte i difetti spiegati è certamente un libro da leggere, anche se certo visto l’argomento non è una lettura piacevole, ma è di quelle esperienze che serve a ricordarti cosa non devi diventare e come non devi agire, e se uno non fosse cosciente dei difetti tipici dell’Italia fornisce una bella carrellata di molte delle cose peggiori che si possono trovare nella società italiana.

La parte più bella e in cui Massimo Fini tira fuori la parte migliore di sé credo sia l’inizio, l’articolo in cui descrive la vita nella Milano 2 costruita qualche anno prima da Berlusconi, una città fredda come un cadavere, in cui c’è verde ma i bambini non possono giocare per non rovinare le piante, la chiesa senza inginocchiatoi e con il prete che sembra un manager, senza alcuna storia, con in negozi vuoti durante la settimana perchè tutti lavorano a Milano e non c’è nessuno e l’assoluta mancanza di qualunque altro tipo di edifici (niente scuole, parchi giochi, biblioteche, cinema), tanto che i bambini e gli adulti quando non lavorano non sanno cosa fare…
E’ un ritratto penoso e che mette in luce una grande sensibilità da parte di Massimo Fini, ed è messo all’inizio del libro perchè quel ritratto di Milano 2 è poi diventato il destino dell’Italia di oggi, modellata come Milano 2 da Berlusconi a sua immagine e somiglianza, tanto che non si può più capire quando Belusconi sia arrivato e abbia mantenuto il potere perchè gli italiani di oggi lo invidiano ed ammirano, e quanto sia stato Berlusconi a far diventare con le sue televisioni ed il suo esempio gli italiani simili a lui.

Altri libri di Massimo Fini su Amazon.it

  1. No comments yet.
  1. No trackbacks yet.

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.